Archive for the ‘Motociclismo’ Category

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In moto in Liguria/1

mercoledì, 2 maggio 2007

Dato che la stagione motociclistica è ormai inoltrata (ed anche se in ritardo anche io finalmente ho tirato fuori la moto dal box), inauguro una serie di post dedicati ad alcuni classici itinerari percorribili tra le curve dell’Appennino Ligure.
Eccovi il primo di circa 110 km: VoltriPasso del TurchinoOvadaAcqui TermeSasselloAlbisola.
Partendo da Voltri (e qui ognuno ci arrivi come più gli piace; personalmente odio il tratto cittadino e preferisco abbreviare il tutto con una piccola parte di sardostrada = autostrada) si seguono le indicazioni per il Passo del Turchino (o per Ovada). Dopo pochi km si abbandona la città e ci si inerpica su per le colline. La strada è stretta (forse un pò troppo, per chi non la conosce), ma in questa stagione il fondo è pulito. L’asfalto in ottime condizioni. Le curve divertenti, anche se alcune possono tradire, chiudendo il raggio. Attenzione perchè il posto è frequentato, nei week end, dagli autoctoni smanettoni-esco-ginocchio-a-terra (situazione fastidiosa per alcuni motociclisti e che quindi riporto). In cima al Passo il classico baretto per la sosta caffè (ma che personalmente trovo spesso o quasi sempre chiuso! Forse voi sarete più fortunati…). Read the rest of this entry ?

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E’ arrivato (sondaggio!)

lunedì, 6 novembre 2006

Venerdì (si, lo so, sono passati 3 giorni ma ho avuto un week end davvero impegnato) l’ho ritirato. E’ finalmente arrivato ed ora dovrete aiutarmi a decidere un nome per lui. Sostituirà Isotta ed anche lui dovrà avere un nome (femminile, poi vi spiego perchè!). Sto parlando del mio nuovo scooter, un formidabile Kymco Movie 150, mica pizza & fichi, eh? Uhè, è pure Euro 3, così i Verdi saranno contenti 😉
Alcune indicazioni per aiutarmi a scegliere il nome:
1) dovrà essere femminile
2) sarebbe meglio se fosse attinente con la serie cartoon Calimero.
Questo perchè i nostri due precedenti scooter (parlo del mio e del suo) si chiamavano appunto Tristano & Isotta e formavano una bellissima coppia . Ormai entrambi sono passati a miglior vita. Il suo nuovo lei l’ha battezzato Calimero, ma Calimero non ha una compagna… però aveva molte amiche se non ricordo male. Sotto con i consigli!

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Tre giorni in montagna

martedì, 15 agosto 2006

Eccomi di ritorno dalla mini-vacanza: è stata un vero toccata-e-fuga di un paio di giorni ma comunque divertente e rilassante. Partenza ore 9.30 (perchè la Nana ha pur sempre i suoi tempi per svegliarsi e prepararsi, soprattutto se alla sera precedente non hai fatto neanche mezza borsa 😉 ) di Giovedì e ritorno nel pomeriggio di Sabato. Destinazione Valle d’Aosta, in moto, naturalmente 😉
Il tempo a disposizione è poco purtroppo e quindi abbandoniamo l’idea di raggiungere la destinazione attraversando l’appennino ligure per il passo del Turchino per proseguire poi su una curvisissima s.p.456 via Ovada-Acqui Terme-Asti.
Da qui (giro già sperimentato e che consiglio se non lo si è provato almeno una volta!) avremmo potuto proseguire a nord per Torino, Chivasso, Ivrea per poi finalmente entrare in Valle, Pont St Martin, tra le curvosissime strade che salgono e scendono, divertendoci nel breve tratto del Mont Jovet.
Per noi invece c’è stata solo ed esclusivamente una noiosissima A26, che ci ha permesso però di arrivare in tempo per pranzo a Etroubles, magnifico paesino nascosto ad oltre 1.200m nella Valle del Gran San Bernardo, e gustarci una polenta concia degna di questo primo piano 😉 Un’ottima consolazione!
Il giorno dopo il programma sarebbe quello di svalicare attraverso il Piccolo San Bernardo, per entrare in Francia, sostare magari a Burg St. Maurice, visitare Chamonix, dirigersi verso Martigny, in Svizzera, e poi rientrare dal Gran San Bernardo, a due passi dal nostro hotel (anche questo è un giro che sono riuscito a completare solo fino a Chamonix in passato).
Sveglia ad un’ora decente, ma il cielo è tutto coperto: attendiamo dopo la colazione, sembra migliorare, ci proviamo! Giacca, tuta da pioggia, e via… scendiamo a valle per poi salire verso Courmayeur ma il cielo non promette proprio nulla di buono; è sempre più grigio e fa (soprattutto) sempre più freddo. Resistiamo fino in cima al colle, al confine con la Francia, ma rischia di piovere e la temperatura è abbondantemente sotto i 10°C 😦
Thè caldo e si torna indietro: anche quest’anno il giro che mi ero prefissato Italia-Francia-Svizzera non sono riuscito a completarlo 😦
No-problem: sarà per la prossima volta 🙂

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(mini)Vacanza

lunedì, 24 luglio 2006

Ieri abbiamo deciso di sfruttare quella settimana di ferie che abbiamo in comune ad Agosto.
Abbiamo impiegato pochissimo a trovare una destinazione che andasse a genio ad entrabi e decidere il tipo di vacanza da fare in quella settimana: in moto sei giorni in Valle d’Aosta, in un agriturismo a pochi km dal confine con la Svizzera, sperduti in mezzo alle Alpi, a 2.100 m 😉 In meno di un’ora vacanza organizzata, destinazione prenotata. Così si fa!
Non vedo l’ora di preparare la borsa da serbatoio, caricare la zavorr(ina), inserire la chiave e partire!
Ci attendono km e km di asfalto su per mille tornanti che si arrampicano per colli e passi. Per non parlare dei formaggi, dei salumi (mmmhhh… la moccetta, il lardo di Arnad!) e della cucina locale in generale!
Ormai la trasformazione verso il moto-turista è quasi completa 🙂

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E’ successo

lunedì, 17 luglio 2006

Durante un girello in moto per l’appennino ligure ieri è successo qualcosa che merita di essere citato. I motociclisti come me comprenderanno la mia voglia di voler scrivere questa notiza 🙂
Un bmw-ista (che anche se lui non lo sa o fa finta di non saperlo, è un motociclista come me!) incrociato in senso contrario di marcia mi ha fatto l’inconfondibile segno delle dita a V, salutandomi! Quasi mi sono strizzato gli occhi dentro il casco, per essere sicuro di aver visto bene. I casi sono due: o ha scambiato la mia R6 jap per un qualche modello di GSqualchecosa, confondendomi per un centauro su un mezzo tedesco come al suo oppure si è sbagliato per qualche altro motivo! E’ indubbio! E’ impossibile che qualcuno in sella ad un GS saluti qualcun’altro che non ha un BMW!
Come direbbe Aldo: “Miiiii, non ci posso credere!” Sono commosso… ero quasi intenzionato a tornare indietro, raggiungerlo, ed offrirgli una birra per il suo gesto! 😉