Archive for marzo 2007

h1

Adobe Lightroom

venerdì, 30 marzo 2007

Le poche foto scattate per ora con la mia nuova Nikon D80 hanno sollevato due grossi problemi:
1) gestione del flusso di lavoro, dallo scatto in raw alla creazione della foto da inviare in stampa (magari utilizzando un unico software senza dover cambiare tra due/tre applicazioni)
2) archiviazione di centinaia e centinaia di megabytes di fotografie (magari con possibilità di avere n-filtri per la ricerca, slideshow, etc. etc.)

Pare che Adobe abbia già pensato a tutto ed abbia risolto la cosa con il lancio del suo nuovo prodotto Lightroom. Quest’ultimo permette di fare moltissime cose sui nostri scatti digitali, dall’archiviazione al controllo dei classici parametri propri di un file raw, dall’inserimento dei metadati alle varie possibili modifiche che si possono apportare all’immagine. E poi cura dei livelli, contrasto, saturazione, curve di tonalità, etc. etc.
C’è n’è davvero per tutti i gusti e vale la pena dare un’occhiata alla scheda del prodotto per capirci qualcosa di più, e magari spendere qualche minuto in questi utilissimi video tutorial (in lingua inglese)

Quasi dimenticavo: c’è una utilissima feature che permette di creare cose come questa!
Non male, vi pare?

h1

Se io fossi un talebano

lunedì, 26 marzo 2007

Ma voi cosa ne pensate della recente operazione Mastrogiacomo e più in generale dei riscatti pagati per liberare inviati, giornalisiti, fotografi, tecnici, assistenti, etc. etc. presenti attualmente nei vari teatri di guerra come l’Iraq e l’Afghanistan?
Io non sono d’accordo sull’operato delle varie organizzazioni e con l’approccio che i governi hanno nel gestire queste situazioni.
Nessuno obbliga nessuno a fare l’inviato, il soldato, la guardia del corpo, etc. etc. in zone a rischio: ormai, consapevoli di quello che accade là da vari anni, tutti sanno cosa si rischia.
E’ pericoloso essere un soldato, in Iraq. E’ pericoloso essere un fotoreporter in Afghanistan.
Lo si fa forse per la gloria, per dovere, o semplicemente per il denaro, consapevoli che in gioco c’è la propria vita.
Ed allora perchè è poi necessario pagare riscatti (con i soldi della comunità) i cui proventi saranno utilizzati per finanziare altre azioni terroristiche, oppure liberare prigionieri, vanificando l’operato di quelli che hanno rischiato magari anche la loro vita per far sì che quelle persone non restassero pericolosamente libere di agire?
Insomma, si va là per la propria gloria personale o il proprio portafoglio, ma se le cose vanno male a rimetterci è l’intera comunità.
Io farei un pò come si vede ogni tanto nei film di spionaggio, quando gli 007 di turno, prima della missione, sanno che se saranno presi in territorio nemico non avranno nessun tipo di appoggio.
Se io fossi un talebano la vicenda Mastrogiacomo avrebbe per me la seguente morale: se sequestrandone uno ne ho liberati cinque, per liberarne cinquanta basterà sequestrare altri dieci italiani! O forse meno… 😦

h1

Prime foto

sabato, 24 marzo 2007

La colpa di questi 16 giorni di assenza dal blog è, quasi totalmente, sua! 😉
Lo studio del nuovo oggetto ha occupato ogni singolo spazio del mio (già poco) tempo libero.
Vi mostro i risultati di un principiante non ancora padrone del tutto del mezzo. Ogni critica è benvenuta.
(click sulle miniature per aprire la foto in dimensioni non da microscopio)

Un ritratto ed un particolare della mia personalissima modella 😉

una vecchia signora che si gode il sole e la focaccia

…ed un possibile nuovo logo per Windows 😉

h1

La salute del pianeta

giovedì, 8 marzo 2007

Nel 2006 si sono verificati sulla Terra oltre 50 importanti terremoti e 70 uragani.
L’aumento della popolazione causa un incessante e sempre maggiore sfruttamento delle risorse, che mina pesantemente la salute del nostro unico pianeta. Non c’è da stupirsi quindi se un tempo in Cina le tempeste di sabbia si verificavano mediamente una volta ogni 30 anni ed oggi, stando ai dati del 2006, si verificano mediamente una volta ogni 36 giorni.
Nonostante i cinesi si siano specializzati nella pioggia artificiale, con 42 miliardi di metri cubi di acqua pari a 65.000 super-petroliere, “fatti cadere” nel 2006, la desertificazione resta un grave problema.
Questo processo avanza in ogni angolo della Terra a anche a causa del barbaro disboscamento di intere regioni. Vengono distrutti gli alberi, che oltre a fungere da ancore stabilizzatrici per il terreno, trattengono l’umidità ed assorbono la CO2, aiutando in questo modo a contrastare il surriscaldamento globale.
Ma secondo gli scienziati non è ancora troppo tardi: un cambiamento di tendenza è possibile. Nei prossimi 10 anni l’uomo dovrà dimostrare, al contrario di quanto fatto fino ad oggi, di sapersi prendere cura del pianete su cui vive. Attendere oltre potrebbe significare invece non poter più tornare indietro. Tutti dobbiamo essere consapevoli di ciò.

h1

Il navigatore

mercoledì, 7 marzo 2007

Ore 15.15 Tangenziale Ovest di Milano: si ribalata un TIR con tutto il suo carico. Su Isoradio (che sono sempre ottimisti) danno 8 km di coda fino all’uscita di Baggio: roba da passare il pomeriggio bloccato in coda.
A poco più di 700m un’uscita che potrebbe portarmi fuori da questo casino, se solo conoscessi Milano ed il suo centro, nonostante le innumerevoli trasferte di lavoro. Si potrebbe sgattaloiare per il centro e via… giù fino a sud, Assago e la tanto desiderata barriera della A7 che a casa mi riporterà 😉
Ma Milano non la conosco 😦
Ma dov’è il problema? Mi ricordo della funzione del mio Tom Tom (mai usata prima), opzioninavigazione verso… (casa ovvio!), evita percorso… si si… proprio la Tangenziale Ovest voglio evitare. Funzionerà? Boh… chi lo sa? Comunque c’è un solo modo per scoprirlo, e cioè fidarsi… tanto cosa ho da perdere?
Allora esco dalla tangenziale, mi ritrovo in mezzo alla città, svolta di qui, svolta di là, sempre seguendo le indicazioni del mio fido compagno di viaggio, e zaaac… in pochissimo arrivo all’imbocco della A7 nella parte sud della città. Mentre vi scrivo, probabilmente la coda in Tangenziale Ovest non è ancora terminata. Se non avessi provato questa alternativa forse sarei ancora lì 😉
Grazie alla tecnologia non mi sono perso una partita a squash con un amico, tornando per tempo a casa!

h1

Arriviamo anche noi

martedì, 6 marzo 2007

Ieri ho effettuato (ammetto con grandissima soddisfazione) la mia prima ricarica per il cellulare senza costi di ricarica! Sono arrivato con davvero pochi cent, ma dovevo provare assolutamente il brivido della ricarica-gratis 🙂 25 eurini spesi, 25 eurini in più di credito. Distrattamente ho ascoltato per radio che ciò si traduce, per tutte le compagnie telefoniche, in una perdita (o meglio mancato guadagno, perchè difficilmente perdono loro!) di 2 miliardi di euro all’anno. Adesso dobbiamo stare solo attenti a non farci fregare con i nuovi piani telefonici.
Diamo a Cesare quel che è di Cesare: bravo signor ministro Bersani!
Forse ora ci sarà davvero concorrenza e magari potrà accadere anche qui quello che avviene da anni nelle altre nazioni europee, dove i costi di ricarica non esistono ed anzi, alcuni gestori, per battere la concorrenza, ricaricano i clienti con un importo maggiore del credito acquistato.

h1

Inquinamento

lunedì, 5 marzo 2007

Il professor V. Ramanathan, insieme alla sua equipe di scienziati, ha scoperto che in alcuni giorni dell’anno, il 25% dell’inquinamento rilevabile a Los Angeles è importato dall’Asia. Le nubi marroni possono coprire anche 10.000 km in soli tre giorni, attraversando l’Oceano Pacifico.
Questo significa che il nostro comportamento non influenza più soltanto “il nostro orticello”, ma anche quello del vicino: come dire che se decido di non tenere pulita casa mia, prima o poi anche il mio vicino di casa dovrà convivere con la mia spazzatura.
Alla luce di questo mi preoccupa parecchio sapere che respirare l’aria di Mumbai equivale a fumare 50 sigarette al giorno, oppure che in Cina nasce una nuova centrale a carbone ogni settimana e che ogni giorno le nuove auto immesse nel traffico delle città cinesi sono 1.000.
La buona notizia è che l’opinione pubblica (ed il mio post è una delle tante prove) si sta sensibilizzando davvero verso questo problema: secondo un sondaggio del 2006 il 70% degli abitanti della California (scusate, ma la fonte è National Geographic) reputa il cambiamento climatico causato dall’inquinamento una questione chiave da risolvere nel prossimo futuro.
Nel nostro piccolo anche noi possiamo fare qualcosa, riducendo gli sprechi!