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Un altra figura da “italiani”/2

martedì, 13 febbraio 2007

E’ inutile: noi italiani siamo molto bravi a fare figuracce in tutto il mondo. Ma quest’ultime ci vengono davvero meglio se in mezzo c’è l’argomento calcio. E’ indubbio che grazie ad un pallone noi italiani siamo in grando di elevare ad n la magra figura.
E dopo questo è successo ancora una volta, meglio, anzi peggio… 😦
Qui non si tratta più della solita squadretta che ruba qualche punticino. Adesso la situazione è più grave. Ora si manca di rispetto ad una famiglia che rimpiange qualcuno che non c’è più. Dopo tante parole, a distanza di una settimana, tutto riprende come prima. Forse ci sarà un altro morto un giorno, si parlerà ancora tanto, come si è fatto in questi giorni, e poi si riprenderà nuovamente. Non si punisce nessuno, non si cambia il sistema marcio, tanto tra poco i giornali parleranno d’altro, no? Ricordo ancora le locandine il giorno dopo i tafferugli di Catania: “Calcio. Stop a tempo indeterminato!“. Ma quale indeterminato ed indeterminato! Dopo una settimana tutti in campo! Subito.
Ma con la seconda presa in giro della settimana: come al solito i fortunati non pagano. Eh già, perchè se è vero che gli stadi a norma sono pochi ed il pubblico potrà andare allo stadio solo in quegli impianti, qualcuno ha deciso di creare regole speciali per alcune città. Perchè a Verona a vedere il Chievo non si può andare (impianto non a norma) ed a Milano (impianto non a norma come Verona) si?
Forse perchè S. Siro fa oltre 30.000 abbonati mentre Chievo fa 3.000 abitanti (si, abitanti e non abbonati!) in tutto, considerando anche nonni, nonne, zie cani e galline, che allo stadio non ci vanno già tempo (credo).
Allora ha detto bene (anzi male!) quel Presidente, un certo Aldo Spinelli: “Non si può fermare la terza industria italiana…” (aggiungo io, che quella frase, quel Presidente, forse l’avrebbe voluta terminare così: “…solo per un morto!“).
Che tristezza… e che figura di mexxa!

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4 commenti

  1. Non ci sono parole. E’ brutto da dirsi ma sono fiero di non andare allo stadio da anni!


  2. Guzzo : hai ragione, che figuraccia. Pensa che conosco un ragazzo italiano che vive in America e dice che la domanda più frequente ultimamente è “ma perchè vi picchiate sempre per colpa di un pallone?” mah…me lo chiedo anche io.

    Karminio : non è quello il discorso, non è che se uno non va allo stadio è bravo e fiero. io spesso vado allo stadio e sono fiera di andarci e tifare la mia squadra senza bisogno di picchiare nessuno, di questo sono fiera.


  3. Condivido l’opinione di Debora: non è che chi va allo Stadio è un delinquente. E’ un delinquente chi combina i soliti atti di vandalismo (e peggio!).
    La mia critica è rivolta al “sistema”, che non fa nulla per cambiare ciò, non istituisce pene severe contro questi personaggi, lascia un certo permissivismo in questo mondo “del calcio”!


  4. sono le squadre che si devono organizzare e fare si che questo non succeda… sganciano il grano e rinnovano gli stadi e fanno vigilanza sulle gradinate e all’ingresso. La polizia deve solo guardare. Biglietti numerati. E qualcos’altro di simile a quell oche succede in inghilterra. Non sarebbe male anche diminuire gli stipedi ai giocatori… fantascienza!



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