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Tre giorni in montagna

martedì, 15 agosto 2006

Eccomi di ritorno dalla mini-vacanza: è stata un vero toccata-e-fuga di un paio di giorni ma comunque divertente e rilassante. Partenza ore 9.30 (perchè la Nana ha pur sempre i suoi tempi per svegliarsi e prepararsi, soprattutto se alla sera precedente non hai fatto neanche mezza borsa 😉 ) di Giovedì e ritorno nel pomeriggio di Sabato. Destinazione Valle d’Aosta, in moto, naturalmente 😉
Il tempo a disposizione è poco purtroppo e quindi abbandoniamo l’idea di raggiungere la destinazione attraversando l’appennino ligure per il passo del Turchino per proseguire poi su una curvisissima s.p.456 via Ovada-Acqui Terme-Asti.
Da qui (giro già sperimentato e che consiglio se non lo si è provato almeno una volta!) avremmo potuto proseguire a nord per Torino, Chivasso, Ivrea per poi finalmente entrare in Valle, Pont St Martin, tra le curvosissime strade che salgono e scendono, divertendoci nel breve tratto del Mont Jovet.
Per noi invece c’è stata solo ed esclusivamente una noiosissima A26, che ci ha permesso però di arrivare in tempo per pranzo a Etroubles, magnifico paesino nascosto ad oltre 1.200m nella Valle del Gran San Bernardo, e gustarci una polenta concia degna di questo primo piano 😉 Un’ottima consolazione!
Il giorno dopo il programma sarebbe quello di svalicare attraverso il Piccolo San Bernardo, per entrare in Francia, sostare magari a Burg St. Maurice, visitare Chamonix, dirigersi verso Martigny, in Svizzera, e poi rientrare dal Gran San Bernardo, a due passi dal nostro hotel (anche questo è un giro che sono riuscito a completare solo fino a Chamonix in passato).
Sveglia ad un’ora decente, ma il cielo è tutto coperto: attendiamo dopo la colazione, sembra migliorare, ci proviamo! Giacca, tuta da pioggia, e via… scendiamo a valle per poi salire verso Courmayeur ma il cielo non promette proprio nulla di buono; è sempre più grigio e fa (soprattutto) sempre più freddo. Resistiamo fino in cima al colle, al confine con la Francia, ma rischia di piovere e la temperatura è abbondantemente sotto i 10°C 😦
Thè caldo e si torna indietro: anche quest’anno il giro che mi ero prefissato Italia-Francia-Svizzera non sono riuscito a completarlo 😦
No-problem: sarà per la prossima volta 🙂

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2 commenti

  1. solo quando ci sono io si riesce a non beccare pioggia e andare in Francia in moto! ricordalo 🙂


  2. Confermo! Allo scorso Spadino tu mancavi ed infatti è stato celebrato sotto un diluvio epico (a quanto mi hanno riferito).
    Buono a sapersi per le prossime gite 😉



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